Mirko's profileUn nuovo tempo per ogni ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Un nuovo tempo per ogni cosaConoscere se stessi per poi essere diversi |
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Preda di una inconscia serenitàCome intitola questo post, sono preda di una inconscia serenità. Il titolo parrebbe una contraddizione in termini, ma è ciò che meglio esplica questa situazione attuale. Sono preda perchè in qualche modo non sto totalmente apprezzando e volendo questa cosa e quindi è piuttosto inconstante come sentimento, molto difficile da descrivere, come lo sono poi la maggior parte delle sensazioni umane. Tuttavia so inconsciamente che è qualcosa di benefico e positivo, molto simile ad una serenità che sgorga innata nelle vele, seguendo le fila di movimenti involontari piuttosto che una logica razionale.
Così ricomincio ad emozionarmi molto con le canzoni, ritento le mosse fatte in passato con la strana consapevolezza che, anche se non andranno a buon fine, saranno un buon tentativo e non importerà quale sarà il loro esito.
Il cielo di questi giorni dona in qualche modo la forza di credere che siamo pronti e fatti per fare qualsiasi cosa nella nostra mente si accenda, la potenza della nostra capacità intellettiva e del nostro fisico, non sua semplice estroflessione, pare non porci limiti. Pienezza e concretezza, capacità di sviluppo e di crescita.
Forse è il giusto momento per prendere delle decisioni, per imbarcarsi in progetti di grande responsabilità.
Vedremo.
Lascio in chiusura la frase della settimana
"scusa se non ti accompagno, ma ognuno scieglie la strada che può...." (che per molti casi è vero, ma se assunta come scusa è una enorme CAVOLATA)
MIRKO Tributo...Here you leave
Today
And enter the world of
Yesterday
Tomorrow and
Fantasy... citazione"...per passare le ore persi a dondolare,
sopra una amaca appesa a due cuori io e te..." PoesiaSentirmi solo tuo Non avvertire più Parte di me che m’appartenga Lasciarmi andare Fra le tue braccia Così umane, così divine Le mie pupille fisse Sul tuo sorriso Sfiorare i tuoi seni E non saper decidere Senza interpellarti Sentirmi privo Sentirmi senza un perché Lontano dalla presenza tua Attigua, contigua Limitrofa, Un pensiero a briglia sciolta scorre con le mani Su bianche gambe Ed tuo nuovo sorriso Non avere forze senza l’amore tuo Sentirmi sempre più perso Sentirmi debole, dipendente Incompleto, Nelle tue scelte Scoprire un sentimento comune E abbandonarmi a te per possederti Sentirti più forte delle lacrime Sentirmi battere il tuo cuore Il fiato tuo sul collo mio L’amore sul tuo volto Un’innocenza cosciente Delle proprie volontà Castamente peccaminose Sentirmi solo tuo Lasciarmi conoscere E poi Solo sentirti DANGER!!!Ohi ohi ohi che succede?
Questa è la settimana dei controsensi: non si capisce letteralmente più niente di quello che succede. Il tema è fondamentalmente quello: le relazioni interpersonali. Perchè la gente scompare, tu la cerchi, ti ammazzi perchè ti mancano e hanno lasciato un grande vuoto, e loro niente...poi viene fuori che c'è stato un malinteso ed ecco che rispuntano al margine, scrivendoti qualcosa, lascianoti un segnale....e tu ti chiedi: che faccio? rispondo o sto sulla difensiva? e tutto questo nella settimana in cui ti ricordi quanto hai perso della migliore amicizia della tua vita e mentre un'altro che molto aveva condiviso con te una volta ti incontra e nemmeno ti caga, come se foste estranei....e quella dopo tu sovrapensiero lo saluti, e lui ti saluta.....è un incubo....e tutto ciò fa molto male al mio debole carattere!!!!
Helpatemi!!!!!!!! Da adesso in poida adesso in poi com'è che andrà con te che hai detto "sono qua" e davvero sei qua fra noi fra noi me e lei tu che hai davanti quel che hai e comunque sia da adesso in poi auguri da me saprai saprai che vale la pena vivere mi chiederai "sì, ma perché?" so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai" da adesso in poi da adesso in poi ti aspetto qua che fretta che hai avuto già aspetta per te e per noi per te per noi non so se sarò pronto mai prova a esser pronto tu per noi ascolto: mi insegnerai che puoi che vale la pena vivere ti chiederò "dimmi perché" tu che non parli dirai "vale la pena vedrai" Da adesso in poi Da adesso in poi ci proverò la farti avere il meglio che ho il peggio lo troverai da te ma vale la pena vivere mi chiederai "sì, ma perché ?" so solo che ti dirò vale la pena vedrai da adesso in poi Il giorno di quelli che sono poco fortiVoglio dedicare questo post e questo giorno alle persone che non sono molto forti, quelli un pò debolucci, ipocondriaci e eccessivamente riflessivi. Ma non lo voglio dedicare giustificando il nostro comportamento o le nostre mancanze, anzi, il contrario, voglio che non sia mai così nei giorni a venire, lasciando però uno pseudo premio di consolazione. Tale dono si chiama il "TI PREGO TORNA" ossia la possibilità di lanciare un velleitario richiamo a qualcosa che non c'è più e vorremmo tanto, sbagliando ovviamente come tanto ci piace fare, vorremmo tanto che torni indietro, che faccia ancora parte di quella nostra routine e della nostra vita. Inspirate profondamente e poi espirate dicendo nel respiro che esce flebile dalle labbra "TI PREGO TORNA", facendolo solo per voi stessi, errando si....ma in buona compagnia.... E tu che famiglia sarai?
Non so per qualche motivo o ragione in questi giorni mi sono trovato a riflettere sul concetto cardine della famiglia. E mi sono stupito. Mi sono stupito perchè ho pensato ad un me di domani, del futuro, quando, lo spero, sarò sposato e darò vita ad una nuova famiglia, continuazione ma non semplice estensione del germe piantato dai miei genitori. Fino ad oggi qualche volta si era discusso con gli amici di sempre riguardo una nostra ipotetica vita futuro, giocando tra lo stereotipo della villa in campagna con due cani e due bambini e la moglie che cucina oppure la multiculturale famiglia moderna fatta di continui allargamenti tra divorzi, convivenze, figli legittimi e non, donne in carriera, mariti assenti. Ma non ho ancora esplicato il motivo per cui mi sono meravigliato: per la prima volta ho pensato a quanti figli vorrei avere. Sembrerà strano, ma finora avevo la coscienza, restante sempre sommessa ma consapevole, che si, avrei avuto dei figli, ma ora mi sono trovato appagato al pensiero di avere molti figli. Ed è strano perchè da un lato non appartengo di certo a quelle grandi famiglie con decine di cugini, nipoti ecc. in cui tutto questo sembra normale. O forse è proprio questa mia non appartenenza ad un "clan/tribù" di questo tipo che ora me lo fa immaginare come speciale. Speciale, già, perchè credo che aver quattro, cinque figli, ovviamente segnerà completamente la vita di un individuo e della sua consorte, dovendo impiegare un notevole dispendio di energie, di mezzi e sostanze (anche economiche ovvio), tuttavia credo che l'appagamento che se ne trarrebbe sminuirebbe incodizionatamente questo genere di sforzo. Dare la vita a dei figli che cresceranno poi diversi o simili, l'uno seguendo una strada, l'altro una diversa passione, dando loro un luogo in cui sentirsi sicuri e protetti e cercando di tramandare ad essi un minimo del proprio pensiero, indicando loro quelle che si crede siano le giuste scelte per loro o semplicemente vivere con e per i figli. Così si creerà una nuova famiglia, un'entità astratta e concreta fatta di relazioni impalpabili ma anche di una tatticità incredibilmente reale, un complesso in cui dar vita a tradizioni che gioiosamente si protrarranno di anno in anno, senza rimanere immutate ovviamente, perchè le tradizioni non esistono di per sé ma per i ricordi che generano. Bene, concludiamo prima di dilungarci troppo e sfociare in un pedante sermone domenicale di una qualche chiesa o gruppo di riflessione, anche se credo davvero in quello che ho detto o, per lo meno, ora sento mi appartiene molto ed è mia sincera convizione. Come sempre un messaggio prima di lasciarci e di darvi lo spazio di dire la vostra (se mai qualcuno la dirà)
Tuona e s'illumina il cielo
Non so se sia corretto parlarne in tale termini o se sia vero quanto sto per scrivere, ma credo che vi siano almeno due fondamentali categorie di temporali estivi. La prima, che potremmo classificare la devastazione, è quella con la grandine, il vento veramente dirompente, i fulmini che roboando scaricano elettricità nel terreno e inondano di boati l'atmosfera. La seconda è, al contrario, il temporale maestoso: quei temporali che prendono vita dal fenomeno dei lampi di calore o, come ora li ribattezzo con l'arroganza di poter ridare un nome ad un evento metereologico, i fulmini dell'aria. Queste frecce di luce sono spesso invisibili, scaturiscono possibilmente senza rumore, quasi a voler esprimere forza ma non con la volgarità del rimbomdo o dell'onda d'urto. Scaturiscono da una nuvola, separano molecole di azoto, approdano ad un'altra. Illuminano un paesaggio di nuvole che non si vede; nell'oscurità della notte, infatti, i cupi cirrocumuli ad incudine male si distinguono dal resto del cielo scuro (a meno che si tratti di bianche batuffoli carichi di grandine, che non fa piacere nessuno osservare all'orizzonte). Ma questo temporale ha qualcosa di veramente divino nel senso più visivo e scenografico dell'espressione. Avanza lento, ma costante, senza troppe smanie di eccessivi o rivoleggi di scrosci, folate o improvvisazioni. Giunge sopra le case con quella capacità, che solo la natura possiede, di farci sentire piccoli e insicuri, di farci correre per mettere al riparo le nostre preziose chincaglierie messe in pericolo da quel nemico che, immenso, è giunto alle porte del villaggio senza far squillare le trombe. Ora andrò a dormire sotto il mio lucernario che ultimamente non mi porta ad avere un buon rapporto con i temporali vuoi per il costante rumore delle gocce che se non vissuto in buona compagnia in un letto porta all'isteria, vuoi per i lampi che spesso illuminano l'intera stanza a giorno, avendomi fatto comprendere che effettivamente in presenza di luce io non dormo per nulla, cosa di cui avevo comunque già avuto sentore. Vi lascio con una piccola citazione, non vi dico tratta da dove perchè non serve, però mi piace....
Una nuova collocazione
Questa lampada mi è giunta in consegna durante un trasloco. Non credo sia nulla di eccezionale, è un semplice lume di carta avvoltata su di un'intelaiatura di ferro, tuttavia ora ha una nuova collocazione, un rinnovato valore aggiunto. E non posso non chiedermi a quale partito appartengo: sono di quelli che optano per il nuovo, per il cambio, eliminando le cose vecchie che più non funzionano o semplicemente sono divenute superflue, oppure sono un accanito sostenitore del riutilizzo, della ricollocazione? Un pò per sentimentalismo un pò per taccagneria, penso di appartenere alla seconda categoria. Mi sento in colpa a gettare gli oggetti, a disfarmi di cose inutili che, come dice mia mamma, "occupano solo spazio e sono da pulire".
Così ho tenuto questa lampada destinata al macero e ancor mi piange quasi il cuore per l'altra che non posso tenere perchè eccessivamente grande e alta per la modestia di camera mia. Tutto ciò mi vien mosso da una volontà di credere in una ricollocazione, in una possibilità di continuo reinvetarsi e reinventare le cose, il loro utilizzo, i rapporti con le persone. Noi stessi siamo un pò oggetti che a volte si dimenticano di se stessi e stanno lì a prendere la polvere perchè troppo timorosi di trovare una nuova collocazione, speranzosi che qualcosa possa venirci a prendere e destinare ad un nuovo scopo per un'altra piccola era della nostra vita. "E siam tutti lanterne di bianca carta / che splende pallida e certa / timida ma vogliosa di dar nuova luce...." Buona luce a voi tutti e tante nuove collocazioni..... ...Ho un pò paura. Dentro di me sento qualcosa che mi segnale che ho raggiunto il limite, che ho sbagliato e ho sbagliato anche nel dire di non aver sbagliato. Non so quale mia voce seguire e avrei tanto bisogno di una scossa, di un cambiamento che mi viene imposto perchè non ho più voglia di cercare di cambiare, di continuare a reinventarmi quando in realtà alla fine non lo faccio. Vorrei svegliarmi domani mattina e sentirmi dire è tutto a posto, non ci sono problemi. Vorrei potermi addormentare con il pensiero di sapere tutto a posto, basta sfide. Ma sopratutto vorrei condividere tutto questo con qualcuno di speciale, quel qualcuno che vorrei fissare negli occhi per tutta una notte mano nella mano, la persona che potrebbe capirmi anche solo appoggiando il suo palmo sulla mia pelle. Ho detto fin troppe volte che bisogna voltare pagina e questa frase ora, così gettonata, ha perso senso. Diciamo che bisogna chiudere il libro e aprirne un altro da leggere stavolta in totale serenità.
Perdonate questo sfogo.... Attention please!!!Una giornata tiepida e incerta concilia il sonno, in un periodo in cui dormo troppo e continuamente, chissà poi per quale motivo. Forse il mio corpo mi sta facendo pesare tutte quelle volte che mi svegliavo assai presto al mattino e tiravo tardissimo la sera, o le volte che invece restavo sveglio o mi imponevo di essere sveglio per leggere il libro che tanto aveva carpito la mia attenzione. Fatto sta che l'attenzione crolla davvero a zero e te ne accorgi quando qualsiasi attività anche la più banale, terribilmente casalinga, ti attrae pur di allontanarti dagli irreprensibili testi che ridacchiano alle tue spalle ogni qual volta perdi tempo, perchè ben sanno che comunque le scadenze si avvicinano, inesorabilmente. All'improvviso tutto diventa accattivante, bagnare le piante, stare fuori a prendere il sole, fare visita alla nonna, guardare un batuffolo di pelucchi di pioppo che svolazza nell'aria. Terribile....davvero terribile come ti riduce l'incapacità di mettersi a testa china a studiare mettendosi l'anima in pace..... I 10 comandamenti della Nutella
"Ecce veras TAVOLAS leggiorum NUTELLAE" 1° NON AVRAI ALTERAM NUTELLAM ALL'INFUORIBUS MIHI 2°NON NOMINARE NOMINEM MUTELLAM INVANO 3°AMA NUTELLAM TUAM COME TE STESSUM 4°HONORA PANEM ET NUTELLAM 5°RIMEMBRATI SANTIFICANDI FIESTAS... DUPLORI', KINDER ET GIA' QUAE CI SIAMUS, BRIOSS ATQUE QUINQUE CEREALIIS 6° DACCI HODIE PANEM ED NUTELLAM QUOTIDIANO 7° NON DESIDERARE NUTELLAM D'ALTRAE MARCAE 8° NON BESTEMMIARE (ad exemplum "porcus ferrerus!" aut "mannaggia nocciolarum!) 9° NON FORNICARE 10° NON COMMETTERE PECCATOS GOLAE, IN PARTICULARE NITELLISTICHAE SBAFATIONES (hoc ultimum comandamentum unicum est qui, si non observatus, non necessita confessionis, propterea quod punhitio est automatica, gravibus cum sconvolgimentibus adiposis, cutaneis, atque intestinalis)
I captivi spediti fuerint ad infernum ubi Satana Dietologus li nutrirà I boni, contra, in Paradiso spediti fuerint, ubi, accolti ad Ambasciatore Rocher, in tripudio cherubinium et Pane degli Angeli, Piccole riflessioni nella casa sul lago del tempoLeggete questi piccoli estratti dal film del 2006 con Sandra Bullock e Keanu Reaves e poi commentate, prendetene spunto, dite la vostra...inerente o meno....parlate di tutti o di uno in particolare...confrontiamoci..... Quanto ci comunica un oggetto con la sua silenziosa testimonianza del passato? "...Quando è morto tuo padre è stata dura e lo è ancora quando ho in mano i suoi libri mi sembra che in qualche modo lui sia ancora con me, so che un giorno lui è stato alla stessa pagina, alle stesse parole..... " Una metafora di certi modi di fare inconsapevoli....
Le attese...quanto pesano le aspettative? esistono dei momenti Giusti che poi non si ripetono? "Kate...hai mai letto Persuasione di Jane Austen.... ? - - Si, è il mio libro preferito...ma perchè me l'hai chiesto?- - Perchè Una che conosco me l'ha prestato....sai di che parla?- - E' bellissimo, è un libro sull'attesa....Due persone che si incontrano e si innamorano, ma al momento sbagliato .... e si devono separare....ad anni di distanza si rivedono e hanno un'altra occasione, solo che non sanno se è passato troppo tempo...la lunga attesa sai, può aver cambiato le cose....- - Perchè ti piace?- - Non lo so...eheh...è terribile.....è una tragedia.....ihih" Si può credere nei sogni anche contro ogni realtà dei fatti? "Che ne pensi? - -Sei fissato per quella casa....fanne una tua- - Non posso lì c'è quella ragazza del futuro...Kate....- - Come mai non vi scrivete più? - - Mi ha chiesto di non farlo...- - Perchè? - -Il tempo....- - Dai hai bisogno di una donna vera....- - Ascolta bene....finchè è durata con lei è stato più vero di quanto tu immagini, lei è in assoluto la donna più vera che io abbia mai conosciuto, l'ho vista, l'ho baciata....io l'Amo....e ora l'ho persa...-" Le persone istanteDedicato alle "persone istante".
Avviane tutto come se fossimo linee, che dall'infinito nascono, arrivano a intersecarsi e poi vanno ognuna per la propria strada; anzi l'i mmagine migliore è quella delle palle del biliardo, per in realtà noi partiamo, si scontriamo con le "persone istante" e ne siamo influenziati, scambiamo con essi materia emotiva, sentimenti, sensazioni, che ci fanno poi proseguire per una strada "Persone istantanee" perchè vanno come vengono, forse si dimenticano di noi e diventano persone diverse da quelle che conoscevamo, però nella nicchia di memoria cui appartengono rimangano uniche ed indelebili. Sono persone che ci creano contrasti, perc Nonostante questo dissidio interiore sia spesso fastidioso, come dire di no ad una "persona istante"? come E proprio perchè con la storia dei "se" e dei "ma" non si fa nulla, dobbiamo circondarci di persone che ritieniamo importanti anche per un solo istante, perchè avremo sempre così di che ringraziare e, nonostante la mente ci giochi il brutto tiro di sbiadire e allontanare tutto, avremo sempre dei bei ricordi....
Dissertazioni
La vostra vita, risiede nella continuità Del quotidiano essere ed esistere Prolungando le vostre felicità Di brividi e accenni Gesti di una complicità Fattasi umana nelle storie Di molti amori E guardatevi attorno Non siete soli nella strada Ma non crediate che Nessun altro si interesse a voi Senza volerlo ormai Il mondo vive della vostra passione Come forza genitrice e promotrice Che disfa e somma Senza eccessive premure Di una arrogante e smaliziata Prosopopea di buon senso. Siete partecipi di una solennità affettata Che è stata costruita dall’uomo Lui voleva convincersi di Quanto le grandi nature Rendano minuta e marginale L’esistenza del granello Ma non crediate a tali Metafisiche dissertazioni La realtà passa per lineari Canali simili a fiumi Rifiutando gli intricati In cui l’intelletto vorrebbe rilegarla. E sfocia, s’inventa Sfavilla zampillando Incontenibile linfa Effonde dalle vostre anime Miele sciolto nel fiele Di biliosa ostilità Razionalista. La donna cannoneF. De Gregori(1983) Butterò questo mio Visione in Do Maggiore....Il titolo di questo intervento lo ricordo vagamente da una lettura del piacere di d'Annunzio quando l'Andrea Sperelli immagina di incontrare la sua Elena che....Incedit candidam super nivem....Avanza candida sopra la neve....Ovviamente, come ben avrete intuito, il post è ispirato dalla neve che nella scorsa notte è caduta (e ricordiamoci che si dice E' nevicato...per favore....è un impersonale....). La neve, che bella che è....davvero, ti mette calma, è luminosa e inonda di luce irreale il tuo mondo quotidiano, ti comunica un'insaziabile voglia di tranquillità, di rilassamento.
E terminiamo con un....."Col bianco suo candor....NEVE!!!!!" You say your best when you say nothing at all (but I still understand Everything)Bene! Ci siamo: da tre giorni abbiamo girato un'altra boa. Al contrario dell'anno scorso quest'anno non vanno particolarmente bene alcune faccende cruciali, ma sono davvero contento per molte cose che ho. E spero davvero lo siate anche tutti Voi che leggete, perchè nonostante tutto sono moltissime le cose per cui poter dire grazie e per cui poter sorriedere, dalla materialità pura di splendidi regali di natale, ai momenti con gli amici di sempre che, tralasciando le non uscite all'ultimo momento, hanno raggiunto davvero un nuovo livello...
Vivete davvero bene i prossimi 363 giorni, perchè il 2008 farà BOOM!!!
Buone Feste
Il mio augurio per queste festività del 2007, la gioia di un grande amore per ognuno di noi Con Affetto MRK Che dire....Che dire...nulla...è solo forza di sentimenti...e ognuno provi il meglio che il proprio cuore può sperimentare
Due anni che sembrano 20Oggi fa gli anni la mitica Ele Torva! Incredibile...sono 18, proprio come io ne avevo diciotto e lei sedici quando l'ho conosciuta, quando ho incontrato per la prima volta lei e Alessia. E adesso lei ne ha diciotto e io venti, mi sembra così strano, mi sento grande, mi sento come se il tempo intercorso tra quell'anno e questo sia tantissimo e denso, continuo, pieno, come un liquido viscoso, come miele difficile da penetrare. Un tempo con tutta la quinta alle sue pendici, le interrogazioni, le verifiche, la maturità e i miei compagni delle superiori, i duri travagli della solitudine dell'anno passato, all'inzio di un altro mondo, l'università, ormai divenuto tanto familiare con le care e incredibili persone che ha portato. E poi ancora esami esami esami, la lunga estate di quest'anno e gardaland, le piscine e i bella Sara, la gente che non si vede più e quella che si vede ora con un piacere che prima non era così grande anche se già importante. E' incredibile, incredibile come il tempo nel vissuto appaia volato e poi due anni invece sembrino così lunghi se considerati con distaccato razionalismo, un razionalismo che però ha anche molto del sentimentale per chi mi conosce. Questo per dire...per dire niente in realtà, come si fa nei blog, per dire auguri Ele Torva, per dire buon tempo a tutti, che ne abbiate tanto a disposizione e troviate il miglior modo per impiegarlo. Ciao belli...
Conversazioni ICristiano parlava a Giulia, seduti in un freddo incipiente al parco. Parlava con quel pezzetto di carta tra le mani, ventidue righe di puro cuore, pensiero, parola. Non era un conversare, perchè lei non poteva ne doveva rispondergli. La sua era una confessione: - Giulia - cominciò lui ansioso, vacillante, ancora dubbioso su quanto stava per proferire - Giulia, vedi...la mia poesia...la mia poesia mente! La mia poesia inganna! Ed in parte forse è giusto che lo faccia. Perchè vuole essere, la mia poesia, empatia, condivisione di uno stato d'animo. Ma per far questo mente, mente sempre di più. Questa soprattutto...- e agitò il foglietto nell'aria priva di umidità, quasi un vuoto privo di qualsiasi pesantezza a voler non gravare ancor più quegli animi già pesanti. - Questa, questa....questa bastarda mente...perchè lei sa per chi l'ho scritta! Ma quando qualcuno la legge, pare che sia rivolta proprio a lui o a lei. Questa bastarda figlia di un pensiero inutile inganna tutti e forse inganna anche me! Mi hanno detto che allora, quando è così, è perchè ha centrato, si è staccata da me e anche io ora ne sono vittima e ci vedo quello che voglio. Ma come è possibile: la mia paranoia l'ha partorita eppure ha preso sua esistenza? E adesso quelle parole se ne stanno lì a tendere agguati, risvegliare passioni ed idee sopite. Ma così facendo essa ingannerà tutti, farà loro credere che è stata creata appositamente per il loro problema e non darà loro soluzioni, ma solo un trasporto verso un'empatia ancor più estremizzata. Che fare, Giulia? La brucio? - e rimase lì con l'accendino, pronto a sentenziare la fine del foglio, aleggiante scintillante a mezz'aria. Giulia prese il foglio dalle mani di lui:- Sei un cretino...- rispose, si mise su un'altra panchina e lesse.
Pianse al termine delle ventidue righe per le sue paure interiori. Le sue lacrime sciolsero l'inchiostro. La fine di una poesia che ingannava tutti. Cristiano chiese scusa Giulia, Giulia chiese scusa a sè, si alzarono e se andarono nelle loro case. Maledetta empatia evocata da parole senza fine ne scopo. Barça 2007Ragas, in attesa di avere il tempo per scrivere un rapporto dettagliato di tutto quanto fatto e visto a Barcellona, vi rimando alla visione del filmato quì a fianco con tutte le foto di questa bellissima e indimenticabile vacanza! Lasciate commenti dopo che l'avete visto ok?
SALUTI |
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