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Un nuovo tempo per ogni cosa

Conoscere se stessi per poi essere diversi

Mirko

Preda di una inconscia serenità

Come intitola questo post, sono preda di una inconscia serenità. Il titolo parrebbe una contraddizione in termini, ma è ciò che meglio esplica questa situazione attuale. Sono preda perchè in qualche modo non sto totalmente apprezzando e volendo questa cosa e quindi è piuttosto inconstante come sentimento, molto difficile da descrivere, come lo sono poi la maggior parte delle sensazioni umane. Tuttavia so inconsciamente che è qualcosa di benefico e positivo, molto simile ad una serenità che sgorga innata nelle vele, seguendo le fila di movimenti involontari piuttosto che una logica razionale.
Così ricomincio ad emozionarmi molto con le canzoni, ritento le mosse fatte in passato con la strana consapevolezza che, anche se non andranno a buon fine, saranno un buon tentativo e non importerà quale sarà il loro esito.
Il cielo di questi giorni dona in qualche modo la forza di credere che siamo pronti e fatti per fare qualsiasi cosa nella nostra mente si accenda, la potenza della nostra capacità intellettiva e del nostro fisico, non sua semplice estroflessione, pare non porci limiti. Pienezza e concretezza, capacità di sviluppo e di crescita.
Forse è il giusto momento per prendere delle decisioni, per imbarcarsi in progetti di grande responsabilità.
Vedremo.
Lascio in chiusura la frase della settimana
 
"scusa se non ti accompagno, ma ognuno scieglie la strada che può...." (che per molti casi è vero, ma se assunta come scusa è una enorme CAVOLATA)
 
MIRKO

Tributo

...Here you leave
Today
And enter the world of
Yesterday
Tomorrow and
Fantasy...

citazione

"...per passare le ore persi a dondolare,
sopra una amaca appesa a due cuori io e te..."

Poesia

Sentirmi solo tuo

Non avvertire più

Parte di me che m’appartenga

Lasciarmi andare

Fra le tue braccia

Così umane, così divine

Le mie pupille fisse

Sul tuo sorriso

Sfiorare i tuoi seni

E non saper decidere

Senza interpellarti

Sentirmi privo

Sentirmi senza un perché

Lontano dalla presenza tua

Attigua, contigua

Limitrofa,

Un pensiero a briglia sciolta

scorre con le mani

Su bianche gambe

Ed tuo nuovo sorriso

Non avere forze senza l’amore tuo

Sentirmi sempre più perso

Sentirmi debole, dipendente

Incompleto,

Nelle tue scelte

Scoprire un sentimento comune

E abbandonarmi a te per possederti

Sentirti più forte delle lacrime

Sentirmi battere il tuo cuore

Il fiato tuo sul collo mio

L’amore sul tuo volto

Un’innocenza cosciente

Delle proprie volontà

Castamente peccaminose

Sentirmi solo tuo

Lasciarmi conoscere

E poi

Solo sentirti

DANGER!!!

Ohi ohi ohi che succede?
Questa è la settimana dei controsensi: non si capisce letteralmente più niente di quello che succede. Il tema è fondamentalmente quello: le relazioni interpersonali. Perchè la gente scompare, tu la cerchi, ti ammazzi perchè ti mancano e hanno lasciato un grande vuoto, e loro niente...poi viene fuori che c'è stato un malinteso ed ecco che rispuntano al margine, scrivendoti qualcosa, lascianoti un segnale....e tu ti chiedi: che faccio? rispondo o sto sulla difensiva? e tutto questo nella settimana in cui ti ricordi quanto hai perso della migliore amicizia della tua vita e mentre un'altro che molto aveva condiviso con te una volta ti incontra e nemmeno ti caga, come se foste estranei....e quella dopo tu sovrapensiero lo saluti, e lui ti saluta.....è un incubo....e tutto ciò fa molto male al mio debole carattere!!!!
 
Helpatemi!!!!!!!!

Da adesso in poi

da adesso in poi com'è che andrà
con te che hai detto "sono qua"
e davvero
sei qua fra noi
fra noi
me e lei
tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai
saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché?"
so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai"
da adesso in poi
da adesso in poi ti aspetto qua
che fretta che hai avuto già
aspetta
per te e per noi
per te
per noi
non so se sarò pronto mai
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi
che vale la pena vivere
ti chiederò "dimmi perché"
tu che non parli dirai
"vale la pena vedrai"
Da adesso in poi
Da adesso in poi ci proverò
la farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te
ma vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché ?"
so solo che ti dirò
vale la pena vedrai
da adesso in poi

Il giorno di quelli che sono poco forti

Voglio dedicare questo post e questo giorno alle persone che non sono molto forti, quelli un pò debolucci, ipocondriaci e eccessivamente riflessivi.

Ma non lo voglio dedicare giustificando il nostro comportamento o le nostre mancanze, anzi, il contrario, voglio che non sia mai così nei giorni a venire, lasciando però uno pseudo premio di consolazione.

Tale dono si chiama il "TI PREGO TORNA" ossia la possibilità di lanciare un velleitario richiamo a qualcosa che non c'è più e vorremmo tanto, sbagliando ovviamente come tanto ci piace fare, vorremmo tanto che torni indietro, che faccia ancora parte di quella nostra routine e della nostra vita.

Inspirate profondamente e poi espirate dicendo nel respiro che esce flebile dalle labbra "TI PREGO TORNA", facendolo solo per voi stessi, errando si....ma in buona compagnia....

E tu che famiglia sarai?

 

famiglia

 

Non so per qualche motivo o ragione in questi giorni mi sono trovato a riflettere sul concetto cardine della famiglia.

E mi sono stupito.

Mi sono stupito perchè ho pensato ad un me di domani, del futuro, quando, lo spero, sarò sposato e darò vita ad una nuova famiglia, continuazione ma non semplice estensione del germe piantato dai miei genitori.

Fino ad oggi qualche volta si era discusso con gli amici di sempre riguardo una nostra ipotetica vita futuro, giocando tra lo stereotipo della villa in campagna con due cani e due bambini e la moglie che cucina oppure la multiculturale famiglia moderna fatta di continui allargamenti tra divorzi, convivenze, figli legittimi e non, donne in carriera, mariti assenti.

Ma non ho ancora esplicato il motivo per cui mi sono meravigliato: per la prima volta ho pensato a quanti figli vorrei avere. Sembrerà strano, ma finora avevo la coscienza, restante sempre sommessa ma consapevole, che si, avrei avuto dei figli, ma ora mi sono trovato appagato al pensiero di avere molti figli.

Ed è strano perchè da un lato non appartengo di certo a quelle grandi famiglie con decine di cugini, nipoti ecc. in cui tutto questo sembra normale. O forse è proprio questa mia non appartenenza ad un "clan/tribù" di questo tipo che ora me lo fa immaginare come speciale.

Speciale, già, perchè credo che aver quattro, cinque figli, ovviamente segnerà completamente la vita di un individuo e della sua consorte, dovendo impiegare un notevole dispendio di energie, di mezzi e sostanze (anche economiche ovvio), tuttavia credo che l'appagamento che se ne trarrebbe sminuirebbe incodizionatamente questo genere di sforzo.

Dare la vita a dei figli che cresceranno poi diversi o simili, l'uno seguendo una strada, l'altro una diversa passione, dando loro un luogo in cui sentirsi sicuri e protetti e cercando di tramandare ad essi un minimo del proprio pensiero, indicando loro quelle che si crede siano le giuste scelte per loro o semplicemente vivere con e per i figli.

Così si creerà una nuova famiglia, un'entità astratta e concreta fatta di relazioni impalpabili ma anche di una tatticità incredibilmente reale, un complesso in cui dar vita a tradizioni che gioiosamente si protrarranno di anno in anno, senza rimanere immutate ovviamente, perchè le tradizioni non esistono di per sé ma per i ricordi che generano.

Bene, concludiamo prima di dilungarci troppo e sfociare in un pedante sermone domenicale di una qualche chiesa o gruppo di riflessione, anche se credo davvero in quello che ho detto o, per lo meno, ora sento mi appartiene molto ed è mia sincera convizione.

Come sempre un messaggio prima di lasciarci e di darvi lo spazio di dire la vostra (se mai qualcuno la dirà)

"...Perchè la nostra famiglia vale più di tutti gli errori che possiamo aver commesso, è la cosa migliore che abbiamo mai realizzato nella nostra vita,

perchè la nostra famiglia siamo noi ed è tutto...."

Tuona e s'illumina il cielo

 

temporale

 

Non so se sia corretto parlarne in tale termini o se sia vero quanto sto per scrivere, ma credo che vi siano almeno due fondamentali categorie di temporali estivi.

La prima, che potremmo classificare la devastazione, è quella con la grandine, il vento veramente dirompente, i fulmini che roboando scaricano elettricità nel terreno e inondano di boati l'atmosfera.

La seconda è, al contrario, il temporale maestoso: quei temporali che prendono vita dal fenomeno dei lampi di calore o, come ora li ribattezzo con l'arroganza di poter ridare un nome ad un evento metereologico, i fulmini dell'aria.

Queste frecce di luce sono spesso invisibili, scaturiscono possibilmente senza rumore, quasi a voler esprimere forza ma non con la volgarità del rimbomdo o dell'onda d'urto. Scaturiscono da una nuvola, separano molecole di azoto, approdano ad un'altra.

Illuminano un paesaggio di nuvole che non si vede; nell'oscurità della notte, infatti, i cupi cirrocumuli ad incudine male si distinguono dal resto del cielo scuro (a meno che si tratti di bianche batuffoli carichi di grandine, che non fa piacere nessuno osservare all'orizzonte).

Ma questo temporale ha qualcosa di veramente divino nel senso più visivo e scenografico dell'espressione. Avanza lento, ma costante, senza troppe smanie di eccessivi o rivoleggi di scrosci, folate o improvvisazioni.

Giunge sopra le case con quella capacità, che solo la natura possiede, di farci sentire piccoli e insicuri, di farci correre per mettere al riparo le nostre preziose chincaglierie messe in pericolo da quel nemico che, immenso, è giunto alle porte del villaggio senza far squillare le trombe.

Ora andrò a dormire sotto il mio lucernario che ultimamente non mi porta ad avere un buon rapporto con i temporali vuoi per il costante rumore delle gocce che se non vissuto in buona compagnia in un letto porta all'isteria, vuoi per i lampi che spesso illuminano l'intera stanza a giorno, avendomi fatto comprendere che effettivamente in presenza di luce io non dormo per nulla, cosa di cui avevo comunque già avuto sentore.

Vi lascio con una piccola citazione, non vi dico tratta da dove perchè non serve, però mi piace....

" Chiudi gli occhi.....ascolta il vento....è solo vento....non è un mostro.....SEI AL SICURO"

Una nuova collocazione

 

Questa lampada mi è giunta in consegna durante un trasloco. DSCF0489Come si dice "E' passata di mano" ed ora è mia.

Non credo sia nulla di eccezionale, è un semplice lume di carta avvoltata su di un'intelaiatura di ferro, tuttavia ora ha una nuova collocazione, un rinnovato valore aggiunto.

E non posso non chiedermi a quale partito appartengo: sono di quelli che optano per il nuovo, per il cambio, eliminando le cose vecchie che più non funzionano o semplicemente sono divenute superflue, oppure sono un accanito sostenitore del riutilizzo, della ricollocazione?

Un pò per sentimentalismo un pò per taccagneria, penso di appartenere alla seconda categoria. Mi sento in colpa a gettare gli oggetti, a disfarmi di cose inutili che, come dice mia mamma, "occupano solo spazio e sono da pulire".

DSCF0490Ma io sono così, sono un estenuante estimatore delle cose e mi abbarbico su scelte di mantenimento e manutenzione quando sarebbe più semplice gettare la tazza caduta per terra e rottasi in molti frammenti irregolari.

Così ho tenuto questa lampada destinata al macero e ancor mi piange quasi il cuore per l'altra che non posso tenere perchè eccessivamente grande e alta per la modestia di camera mia.

Tutto ciò mi vien mosso da una volontà di credere in una ricollocazione, in una possibilità di continuo reinvetarsi e reinventare le cose, il loro utilizzo, i rapporti con le persone. Noi stessi siamo un pò oggetti che a volte si dimenticano di se stessi e stanno lì a prendere la polvere perchè troppo timorosi di trovare una nuova collocazione, speranzosi che qualcosa possa venirci a prendere e destinare ad un nuovo scopo per un'altra piccola era della nostra vita.

"E siam tutti lanterne di bianca carta  / che splende pallida e certa / timida ma vogliosa di dar nuova luce...."

Buona luce a voi tutti e tante nuove collocazioni.....

...

                                      
 
 - Cos'è, cos'è la mente se non un labirinto dove finiamo col perderci? -

illusioni-ottiche-artistiche-5

 

...

Ho un pò paura. Dentro di me sento qualcosa che mi segnale che ho raggiunto il limite, che ho sbagliato e ho sbagliato anche nel dire di non aver sbagliato. Non so quale mia voce seguire e avrei tanto bisogno di una scossa, di un cambiamento che mi viene imposto perchè non ho più voglia di cercare di cambiare, di continuare a reinventarmi quando in realtà alla fine non lo faccio. Vorrei svegliarmi domani mattina e sentirmi dire è tutto a posto, non ci sono problemi. Vorrei potermi addormentare con il pensiero di sapere tutto a posto, basta sfide. Ma sopratutto vorrei condividere tutto questo con qualcuno di speciale, quel qualcuno che vorrei fissare negli occhi per tutta una notte mano nella mano, la persona che potrebbe capirmi anche solo appoggiando il suo palmo sulla mia pelle. Ho detto fin troppe volte che bisogna voltare pagina e questa frase ora, così gettonata, ha perso senso. Diciamo che bisogna chiudere il libro e aprirne un altro da leggere stavolta in totale serenità.
Perdonate questo sfogo....

Attention please!!!

Una giornata tiepida e incerta concilia il sonno, in un periodo in cui dormo troppo e continuamente, chissà poi per quale motivo.

Forse il mio corpo mi sta facendo pesare tutte quelle volte che mi svegliavo assai presto al mattino e tiravo tardissimo la sera, o le volte che invece restavo sveglio o mi imponevo di essere sveglio per leggere il libro che tanto aveva carpito la mia attenzione.

Fatto sta che l'attenzione crolla davvero a zero e te ne accorgi quando qualsiasi attività anche la più banale, terribilmente casalinga, ti attrae pur di allontanarti dagli irreprensibili testi che ridacchiano alle tue spalle ogni qual volta perdi tempo, perchè ben sanno che comunque le scadenze si avvicinano, inesorabilmente.

All'improvviso tutto diventa accattivante, bagnare le piante, stare fuori a prendere il sole, fare visita alla nonna, guardare un batuffolo di pelucchi di pioppo che svolazza nell'aria.

Terribile....davvero terribile come ti riduce l'incapacità di mettersi a testa china a studiare mettendosi l'anima in pace.....

I 10 comandamenti della Nutella

 

"Ecce veras TAVOLAS leggiorum NUTELLAE"
Tavolae leggiurum nutellae duae sunt: tavoletta lactis atque tavoletta
fondentis.
Supra has duas tavolettas scriptae fuerunt unicae ed inimitabiles (non
c'est Gigi Sabanum qui tengat)
leges nutellae.

1° NON AVRAI ALTERAM NUTELLAM ALL'INFUORIBUS MIHI
(hoc comandamentum significat quae nos cum ereticis blasfemibusque
di Ciaocrem manco ci parlamus)

2°NON NOMINARE NOMINEM MUTELLAM INVANO
(specialmente si in adiacentiae tibi c'est amicus a dieta,
qui postea colto fuisse ab scompensibus)

3°AMA NUTELLAM TUAM COME TE STESSUM
(hoc comandamentum non est exhortatione ad nutellam amandi
in modo superiore, noo, sed in modo inferiore:
infactum multi inter nos amant nutellam più sè stessorum! Esagerati
sunt!)

4°HONORA PANEM ET NUTELLAM

5°RIMEMBRATI SANTIFICANDI FIESTAS... DUPLORI', KINDER ET GIA' QUAE CI SIAMUS, BRIOSS ATQUE QUINQUE CEREALIIS

6° DACCI HODIE PANEM ED NUTELLAM QUOTIDIANO

7° NON DESIDERARE NUTELLAM D'ALTRAE MARCAE

8° NON BESTEMMIARE (ad exemplum "porcus ferrerus!" aut "mannaggia nocciolarum!)

9° NON FORNICARE
(hoc stranum verbum, "fornicare", directum est pro mammibus
et significat "mammae! non nascondetis barattolos nutellae
in fornibus! quae postea semper qualcunum distractus appicciat
fornum et succedunt certos casinos madonnarum qaue manco ce
l'immaginamus")

10° NON COMMETTERE PECCATOS GOLAE, IN PARTICULARE NITELLISTICHAE SBAFATIONES (hoc ultimum comandamentum unicum est qui, si non observatus, non necessita confessionis, propterea quod punhitio est automatica, gravibus cum sconvolgimentibus adiposis, cutaneis, atque intestinalis)


Hoc decalogus totus semper observando est propterea quod in fine mundi, quando cioè, magna cum disgratia, alberi nocciolarum et piantes cacaorum extinti fuerint, in Apocalisse, insomma, ci sarà iuditium universalem.

I captivi spediti fuerint ad infernum ubi Satana Dietologus li nutrirà
cum yogurtibus, dietor saccarinaque, tavolettis cruscarum, grissinis integralis Slim Fastque, et alla domanica, ut si festeggeat, una bustina Pavesinorum!

I boni, contra, in Paradiso spediti fuerint, ubi, accolti ad Ambasciatore Rocher, in tripudio cherubinium et Pane degli Angeli,
magnare potranno hoc mundum hoc altrumque, in una parola 'na cifram, et realizzerannunt sognum totorum hominum mortalorum:
sbafare nutellam per eternitare sine ingrassare,
sine brufolos, in saecula saeculorum.

Piccole riflessioni nella casa sul lago del tempo

Leggete questi piccoli estratti dal film del 2006 con Sandra Bullock e Keanu Reaves e poi commentate, prendetene spunto, dite la vostra...inerente o meno....parlate di tutti o di uno in particolare...confrontiamoci.....

Quanto ci comunica un oggetto con la sua silenziosa testimonianza del passato?

"...Quando è morto tuo padre è stata dura e lo è ancora quando ho in mano i suoi libri mi sembra che in qualche modo lui sia ancora con me, so che un giorno lui è stato alla stessa pagina, alle stesse parole..... "

Una metafora di certi modi di fare inconsapevoli....

lakehouse"....non puoi nuotare nel lago, manca una scaletta fino all'acqua, un pontile, una veranda, quà tu sei in una scatola, scatola di vetro con vista su tutto quello che hai intorno, ma che non puoi toccare, nessuna interazione tra te e quello che vedi.....- - Io non credo, per esempio c'è una acero enorme che cresce al centro della casa...- - Ti sbagli....è un esempio di contenimento e controllo; questa casa simboleggia la proprietà, non il contatto, insomma è bellissima, seducente anche, ma è incompleta...siamo bravi a costruire un tetto non una casa......"

Le attese...quanto pesano le aspettative? esistono dei momenti Giusti che poi non si ripetono?

"Kate...hai mai letto Persuasione di Jane Austen.... ? - - Si, è il mio libro preferito...ma perchè me l'hai chiesto?- - Perchè Una che conosco me l'ha prestato....sai di che parla?- - E' bellissimo, è un libro sull'attesa....Due persone che si incontrano e si innamorano, ma al momento sbagliato .... e si devono separare....ad anni di distanza si rivedono e hanno un'altra occasione, solo che non sanno se è passato troppo tempo...la lunga attesa sai, può aver cambiato le cose....- - Perchè ti piace?- - Non lo so...eheh...è terribile.....è una tragedia.....ihih"

Si può credere nei sogni anche contro ogni realtà dei fatti?

"Che ne pensi? - -Sei fissato per quella casa....fanne una tua- - Non posso lì c'è quella ragazza del futuro...Kate....- - Come mai non vi scrivete più? - - Mi ha chiesto di non farlo...- - Perchè? - -Il tempo....- - Dai hai bisogno di una donna vera....- - Ascolta bene....finchè è durata con lei è stato più vero di quanto tu immagini, lei è in assoluto la donna più vera che io abbia mai conosciuto, l'ho vista, l'ho baciata....io l'Amo....e ora l'ho persa...-"

Le persone istante

  Dedicato alle "persone istante".

DSCF2212Ci sono molti momenti in cui il vissuto ci sembra tanto importante, incredibilmente unico, al punto che impriamo sulle istantanee di quei ricordi dei volti, dei nomi, appartenenti a persone che poi si allontanano da noi. DSCF2218

Avviane tutto come se fossimo linee, che dall'infinito nascono,  arrivano a intersecarsi e poi vanno ognuna per la propria strada; anzi l'i mmagine migliore è quella delle palle del biliardo, per in realtà noi partiamo, si scontriamo con le "persone istante" e ne siamo influenziati, scambiamo con essi materia emotiva, sentimenti, sensazioni, che ci fanno poi proseguire per una strada DSCF2208diversa, proprio come due corpi dopo un urto.

"Persone istantanee" perchè vanno come vengono, forse si dimenticano di noi e diventano persone diverse da quelle che conoscevamo, però nella nicchia di memoria cui appartengono rimangano uniche ed indelebili.

Sono persone che ci creano contrasti, perccomplex 2004 001hè non sappiamo mai cosa accadrebbe se tentassimo di rintracciarle, se sarebbero felici di rivederci o risentirci, o più semplicemente ci chiediamo cosa loro abbiano pensato di noi.

Nonostante questo dissidio interiore sia spesso fastidioso, come dire di no ad una "persona istante"? come DSCF3116condannare l'esperienza vissuta con una "persona istante"?

E proprio perchè con la storia dei "se" e dei "ma" non si fa nulla, dobbiamo circondarci di persone che ritieniamo importanti anche per un solo istante, perchè avremo sempre così di che ringraziare e, nonostante la mente ci giochi il brutto tiro di sbiadire  e allontanare tutto, avremo sempre dei bei ricordi....

DSCF3010Grazie mille "persone istante", per quello che avete rappresentato senza saperlo.....

Dissertazioni

   

Lasciate che si racconticreation

La vostra vita,

risiede nella continuità

Del quotidiano essere ed esistere

Prolungando le vostre felicità

Di brividi e accenni

Gesti di una complicità

Fattasi umana nelle storie

Di molti amori

E guardatevi attorno

Non siete soli nella strada

Ma non crediate che

Nessun altro si interesse a voi

Senza volerlo ormai

Il mondo vive della vostra passionecreation2

Come forza genitrice e promotrice

Che disfa e somma

Senza eccessive premure

Di una arrogante e smaliziata

Prosopopea di buon senso.

Siete partecipi di una solennità affettata

Che è stata costruita dall’uomo

Lui voleva convincersi di

Quanto le grandi nature

Rendano minuta e marginale

L’esistenza del granello

Ma non crediate a tali

Metafisiche dissertazioni

La realtà passa per lineari

Canali simili a fiumi

Rifiutando gli intricati

Grovigli di marmaglieil_bacio_hayez

In cui l’intelletto vorrebbe rilegarla.

E sfocia, s’inventa

Sfavilla zampillando

Incontenibile linfa

Effonde dalle vostre anime

Miele sciolto nel fiele

Di biliosa ostilità

Razionalista.

La donna cannone

 

F. De Gregori

(1983)

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via

Visione in Do Maggiore....

Il titolo di questo intervento lo ricordo vagamente da una lettura del piacere di d'Annunzio quando l'Andrea Sperelli immagina di incontrare la sua Elena che....Incedit candidam super nivem....Avanza candida sopra la neve....Ovviamente, come ben avrete intuito, il post è ispirato dalla neve che nella scorsa notte è caduta (e ricordiamoci che si dice E' nevicato...per favore....è un impersonale....). La neve, che bella che è....davvero, ti mette calma, è luminosa e inonda di luce irreale il tuo mondo quotidiano, ti comunica un'insaziabile voglia di tranquillità, di rilassamento.DSCF0444 Così ti svegli, guardi fuori dalla finestra mentre i tuoi stanno partendo e cominci a sognare sulle tonalità del bianco che, adagiandosi nell'aria in piccoli batuffoli, ti chiamano e ti rassicurano, ti dicono che a tutto c'è una soluzione, che devi solo mantere la mente libera dalle ansietà, lasciarla leggera, profondamente assorta in quel senso di buona speranza.
DSCF0445  DSCF0446 C'è da dire che poi comincia lo sfacelo delle strade che diventano fanghiglia, dello sporco che gocciola con il ghiaccio che si scioglie e tutto il resto, che fanno un pò perdere di magia alla neve, ma il sentirci un pò bambini quando la si vede, quando si allunga la lingua nel vuoto nel tentativo di saggiare un fiocco, quando ne si fa una palla e si gioca un brutto tiro ad un amico.
E terminiamo con un....."Col bianco suo candor....NEVE!!!!!"

You say your best when you say nothing at all (but I still understand Everything)

Bene! Ci siamo: da tre giorni abbiamo girato un'altra boa. Al contrario dell'anno scorso quest'anno non vanno particolarmente bene alcune faccende cruciali, ma sono davvero contento per molte cose che ho. E spero davvero lo siate anche tutti Voi che leggete, perchè nonostante tutto sono moltissime le cose per cui poter dire grazie e per cui poter sorriedere, dalla materialità pura di splendidi regali di natale, ai momenti con gli amici di sempre che, tralasciando le non uscite all'ultimo momento, hanno raggiunto davvero un nuovo livello...S6000417 Continueremo anche quest'anno così e vedrete, sarà speciale, me lo sento, me lo sento perchè l'anno scorso non me lo sentivo e quest'anno sarà l'occasione davvero per fare un gran bel falò epurativo di molte cose. Mi conosco e non troncherò da un giorno all'altro, ma il tempo ha un potere unico nel bene e nel male. Così, a questo punto, sono a favore solo delle cose buone e semplici, come il profumo di un frangipani o un messaggio cazzuto sul cell....DSCF0063b
Vivete davvero bene i prossimi 363 giorni, perchè il 2008 farà BOOM!!!
 

Buone Feste

                 

Il mio augurio per queste festività del 2007, la gioia di un grande amore per ognuno di noi

Con Affetto

MRK

Che dire....

Che dire...nulla...è solo forza di sentimenti...e ognuno provi il meglio che il proprio cuore può sperimentare
 

Due anni che sembrano 20

Oggi fa gli anni la mitica Ele Torva! Incredibile...sono 18, proprio come io ne avevo diciotto e lei sedici quando l'ho conosciuta, quando ho incontrato per la prima volta lei e Alessia. E adesso lei ne ha diciotto e io venti, mi sembra così strano, mi sento grande, mi sento come se il tempo intercorso tra quell'anno e questo sia tantissimo e denso, continuo, pieno, come un liquido viscoso, come miele difficile da penetrare. Un tempo con tutta la quinta alle sue pendici, le interrogazioni, le verifiche, la maturità e i miei compagni delle superiori, i duri travagli della solitudine dell'anno passato, all'inzio di un altro mondo, l'università, ormai divenuto tanto familiare con le care e incredibili persone che ha portato. E poi ancora esami esami esami, la lunga estate di quest'anno e gardaland, le piscine e i bella Sara, la gente che non si vede più e quella che si vede ora con un piacere che prima non era così grande anche se già importante. E' incredibile, incredibile come il tempo nel vissuto appaia volato e poi due anni invece sembrino così lunghi se considerati con distaccato razionalismo, un razionalismo che però ha anche molto del sentimentale per chi mi conosce. Questo per dire...per dire niente in realtà, come si fa nei blog, per dire auguri Ele Torva, per dire buon tempo a tutti, che ne abbiate tanto a disposizione e troviate il miglior modo per impiegarlo. Ciao belli...
 
 
            DSCF2209

Conversazioni I

Cristiano parlava a Giulia, seduti in un freddo incipiente al parco. Parlava con quel pezzetto di carta tra le mani, ventidue righe di puro cuore, pensiero, parola. Non era un conversare, perchè lei non poteva ne doveva rispondergli. La sua era una confessione: - Giulia - cominciò lui ansioso, vacillante, ancora dubbioso su quanto stava per proferire - Giulia, vedi...la mia poesia...la mia poesia mente! La mia poesia inganna! Ed in parte forse è giusto che lo faccia. Perchè vuole essere, la mia poesia, empatia, condivisione di uno stato d'animo. Ma per far questo mente, mente sempre di più. Questa soprattutto...- e agitò il foglietto nell'aria priva di umidità, quasi un vuoto privo di qualsiasi pesantezza a voler non gravare ancor più quegli animi già pesanti. - Questa, questa....questa bastarda mente...perchè lei sa per chi l'ho scritta! Ma quando qualcuno la legge, pare che sia rivolta proprio a lui o a lei. Questa bastarda figlia di un pensiero inutile inganna tutti e forse inganna anche me! Mi hanno detto che allora, quando è così, è perchè ha centrato, si è staccata da me e anche io ora ne sono vittima e ci vedo quello che voglio. Ma come è possibile: la mia paranoia l'ha partorita eppure ha preso sua esistenza? E adesso quelle parole se ne stanno lì a tendere agguati, risvegliare passioni ed idee sopite. Ma così facendo essa ingannerà tutti, farà loro credere che è stata creata appositamente per il loro problema e non darà loro soluzioni, ma solo un trasporto verso un'empatia ancor più estremizzata. Che fare, Giulia? La brucio? - e rimase lì con l'accendino, pronto a sentenziare la fine del foglio, aleggiante scintillante a mezz'aria. Giulia prese il foglio dalle mani di lui:- Sei un cretino...- rispose, si mise su un'altra panchina e lesse.
Pianse al termine delle ventidue righe per le sue paure interiori. Le sue lacrime sciolsero l'inchiostro. La fine di una poesia che ingannava tutti. Cristiano chiese scusa Giulia, Giulia chiese scusa a sè, si alzarono e se andarono nelle loro case. Maledetta empatia evocata da parole senza fine ne scopo.

Barça 2007

Ragas, in attesa di avere il tempo per scrivere un rapporto dettagliato di tutto quanto fatto e visto a Barcellona, vi rimando alla visione del filmato quì a fianco con tutte le foto di questa bellissima e indimenticabile vacanza! Lasciate commenti dopo che l'avete visto ok?
 
SALUTI 
 
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Barcellona 2007

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